Month: aprile 2011

Tortiglioni al verde

Ora il sonno lo abbandonava più spesso, non una o due bensì quattro, cinque volte la settimana. Che cosa faceva in quei momenti? Non passeggiava a lungo dentro gli arabeschi dell’alba. Non aveva un amico tanto intimo da sopportare il tormento di una telefonata. Cosa dirgli? Era una questione di silenzi, non di parole. Cercava di leggere fino ad addormentarsi, ma riusciva solo a sentirsi più sveglio. Leggeva scienza e poesia. Gli piacevano le poesie scarne collocate minuziosamente nello spaziò bianco, file di tratti alfabetici impressi a fuoco nella carta. Le poesie lo rendevano cosciente del proprio respiro. L’essenzialità della poesia gli rivelava in un attimo cose che normalmente non notava. Questa era la sfumatura di ogni poesia, almeno per lui, di notte, in quelle lunghe settimane, un respiro dopo l’altro, nella stanza ruotante in cima all’appartamento a tre piani. tratto da Cosmopolis di Don De Lillo Tortiglioni al verde (per 4 persone) 320 gr. di Tortiglioni 3 zucchine piccole 2 cipollotti 200 gr. di fave sbucciate 200 gr. robiola di capra 4 cucchiai di …

Muffin agli asparagi

Dopo quattro giorni passati all’Aeroporto di Malpensa sono conciato da sbattere via, sarà per l’odore chimico del linoleum o per tutte le facce di allegri vacanzieri che ho visto andare e venire. Dovessi rimanere qui ancora un po’, mi troverebbero mummificato in uno dei punti ristoro, tra le brioche surgelate e i panini Contadino. tratto da Gorilla blues di Sandrone Dazieri Muffin agli asparagi (per 12 muffin) 125 gr. di farina 50 gr. di latte 50 gr. di panna 150 gr. di asparagi mondati 30 gr. di burro 30 gr. di parmigiano reggiano grattugiato 1 uovo 1 cucchiaino abbondante di lievito in polvere per torte salate 1 presa di sale burro per lo stampo farina per lo stampo Accendere il forno a 180°. Mondare gli asparagi, eliminando le parti più dure. Portare a bollore una casseruola di acqua leggermente salata e cuocere gli asparagi per 5 minuti. Scolarli, lasciarli intiepidire e tagliarli a tocchetti. Raccogliere in una ciotola la farina e mescolarla con l’uovo, stemperare il composto con il latte e la panna, poi incorporare …

Tomini di capra al miele

Basta uno squillo a svegliarmi, e ho già la mano sul ricevitore. Con un filo di corda vocale dico Pronto e guardo con orrore le lancette rosse della sveglia che segnano le dieci. Chi mi conosce un minimo, penso, non si sognerebbe mai di chiamarmi a quest’ora che per me è ancora l’alba. Dev’essere successo qualcosa di grave, penso anche, anzi di gravissimo, se no non si spiega. Poi, piano piano, la voce mesta di Nadia comincia a sciorinare l’ultima malefatta di Mario, suo fidanzato immaginario e mio migliore amico. tratto da L’amore è un bar sempre aperto di Grazia Verasani Tomini di capra al miele (per 4 persone) 2 tomini di capra semistagionati 4 fette di pane di grano duro con semi di sesamo 15 gr. di nocciole spellate 3 rametti di timo fresco 4 cucchiaini di miele millefiori Accendere il forno a 200°. Tagliare i tomini a metà in senso orizzontale. Tagliare grossolanamente le nocciole e tostarle per qualche minuto in una padella antiaderente. Lavare e asciugare il timo. Spalmare un cucchiaino di …

Couscous di mirepoix dell’orto

Quando scrissi le pagine che seguono – o meglio la maggior parte di esse – vivevo da solo, nei boschi, a un miglio di distanza dal più prossimo vicino, in una casa che m’ero costruita sulle rive del lago di Walden, a Concord, Massachusetts; mi guadagnavo da vivere con il solo lavoro delle mie mani. Vissi colà per due anni e due mesi. Attualmente sono ritornato nel consorzio civile. Non annoierei tanto il lettore con quanto riguarda i miei affari privati, se il mio modo di vita non fosse stato oggetto di particolareggiate domande da parte dei miei concittadini – domande che qualcuno potrebbe considerare fuori luogo, ma che a me non appaiono affatto tali, anzi – considerate le circostanze – assai naturali e appropriate. tratto da Walden ovvero Vita nei boschi di Henry David Thoreau Couscous di mirepoix dell’orto (per 4 persone) 320 gr. di cous cous integrale di grano duro 320 ml. di brodo vegetale 12 pomodori ciliegia 3 zucchine piccole 12 asparagi 2 coste di sedano 10 gr. di prezzemolo 10 gr. …

Filetti di halibut con cappotto

Il signor Jones, della fattoria padronale, aveva chiuso col lucchetto il pollaio per la notte, ma era troppo ubriaco per ricordarsi di chiudere le finestrelle per le galline. Con il cerchio di luce della lanterna che gli ballava attorno, attraversò barcollando il cortile, si tolse gli stivali calciandoli contro la porta di dietro, si versò un ultimo bicchiere di birra dal barile nel retrocucina e si diresse verso il letto, dove la signora Jones stava già russando. tratto da La fattoria degli animali di George Orwell Filetti di halibut con cappotto (per 4 persone) 4 filetti di halibut di circa 200 gr. ciascuno 450 gr.di pomodorini Pachino 30 gr.di capperi di Pantelleria 150 gr. di olive taggiasche denocciolate 2 spicchi di aglio 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 4 cucchiai di pane grattuggiato 1 cicchiaino di peperoncino macinato 1 cucchiaino di origano secco Lavare e tagliare i pomodorini a spicchi, eliminare i semi e farli sgocciolare dalla loro acqua. In un tegame, mettere a rosolare l’olio con l’aglio schiacciato (da togliere in seguito), aggiungere …

Piccole bavaresi di fragole

“Per capire che una risposta è sbagliata non occorre una intelligenza eccezionale, ma per capire che è sbagliata una domanda ci vuole una mente creativa”. La riflessione sia teorica sia pratica su qualsiasi professione che preveda la proposizione di domande e includa la prerogativa di attendere, o addirittura pretendere, delle risposte deve tenere conto della verità custodita in questa massima. tratto da L’arte del dubbio di Gianrico Carofiglio Piccole bavaresi di fragole (per 4 – 5 persone) 400 gr. di fragole al netto del peso (senza foglioline verdi) 50 gr. di zucchero a velo 2 dl. di panna fresca 4 cucchiai di rhum 12 gr. di gelatina in fogli 4 – 5 fragole zucchero a velo Ammollare la gelatina in acqua fredda. Pulire e lavare velocemente le fragole sotto l’acqua, tamponarle e tagliarle a pezzi. Frullarle con lo zucchero e passare il composto ottenuto attraverso un colino. In una casseruolina mettere la gelatina ben strizzata con il rhum e farla sciogliere a fuoco basso e unirla, mescolando velocemente alla salsa di fragole. Lasciare in attesa …

Verres de fraises

“Figliuolo.” “Papà.” “Questo mi pare proprio l’albergo che fa per noi.” “Te lo stavo per dire.” “Pulito. Elegante. Almeno a giudicare dall’esterno. Ci staremo come papi. E di': sei contento di questo matrimonio?” “Se sei contento tu, sono contento anch’io.” “Ma sei tu che devi sposare, figlio mio.” “Sono io? Oh, credevo che fossi tu.” tratto da Agosto, moglie mia non ti conosco di Achille Campanile Verres de fraises (per 4-6 persone) 800 gr. di fragole 12 gr. di gelatina in fogli 150 gr. di zucchero a velo 0,75 dl. di panna fresca 20 gr. di pistacchi sgusciati non salati Ammollare la gelatina in acqua fredda.Pulire e lavare velocemente le fragole sotto l’acqua, tamponarle e tagliarle a pezzi. Frullarle con lo zucchero e passare il composto ottenuto attraverso un colino. Portare a ebollizione la salsa di fragole, mescolando continuamente, aggiungervi la colla di pesce ben strizzata e cuocere ancora la crema per un minuto, per far sciogliere bene la gelatina e farla amalgamare al composto. Toglierla la preparazione dal fuoco, lasciarla intiepidire e versarla in …

Raviolocchi campani

Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po’ arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi. Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola. tratto da Kitchen di Banana Yoshimoto Raviolocchi campani (per 4 persone) 500 gr. di patate 250 gr. di farina 0 3 tuorli 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva 1 presa generosa di sale 1 albume Per la farcia 500 gr. di salsiccia piccante di maiale 3 fasci di friarielli 2 spicchi di aglio 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva peperoncino fresco …

Aperol Spritz on the beach al cucchiaio

Un suono arrugginito percorre le due stanze, e fa alzare di scatto il giovane curvo sul tavolo della cucina. L’improvvisa attività dal campanello esterno al cortile ha il potere di precipitarlo nell’inquietudine. Si avvicina guardingo alla finestra. Vede lo specchietto retrovisore che inquadra perfettamente l’atrio da cui qualcuno gli sta procurando quella fastidiosa emergenza. Sistemato in quel modo, con una staffa imbullonata al tubo esterno del gas, lo specchio gli permette di studiare l’aspetto degli intrusi prima che superino il secondo portone. tratto da Outland rock di Pino Cacucci Aperol Spritz on the beach al cucchiaio (per 8 bicchierini da chupito: diametro 4 cm. altezza 6,5 cm.) 200 ml. di Aperol 150 ml. di Prosecco 50 ml. di Acqua tonica 8 gr. di gelatina in fogli 1 arancia non trattata Ammollare la gelatina in acqua fredda. Nel frattempo preparare il cocktail. Non appena la gelatina si sarà ammorbidita, strizzarla e metterla in un pentolino insieme al cocktail. Tenere sul fuoco basso qualche istante, fino a che la gelatina si sarà sciolta completamente. Con l’aiuto di …

Olivette di fave

Un giorno di primavera, nell’ora di un tramonto straordinariamente caldo, a Mosca, agli stagni Patriarshie, apparvero due signori. Il primo, che indossava un completo estivo sul grigio, era di bassa statura, grasso, calvo, teneva in mano un dignitoso cappello, e sul suo viso ben rasato erano collocati degli occhiali di dimensioni spropositate con la montatura di corno nero. Il secondo – un giovanotto dalle spalle larghe e dai capelli rossicci e arruffati, con un berretto a scacchi appoggiato sulla nuca, – portava una camicia da cow-boy, dei pantaloni bianchi spiegazzati e sandali neri. Il primo altri non era che Michail Aleksandrovich Berlioz, presidente di una delle più grandi associazioni letterarie di Mosca, chiamata in sigla MASSOLIT, nonché direttore di una grossa rivista letteraria, mentre il suo giovane accompagnatore era il poeta Ivan Nikolaevich Ponyrëv, che si firmava con lo pseudonimo di Bezdomnyi. tratto da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov Olivette di fave (per 6 persone) 500 gr. di fave fresche sgusciate 2 cipollotti 2 uova 2 cucchiai di pane grattugiato 3 cucchiai di …