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Violet 1

Violet

Fratello del ribes rosso, il ribes nero é da noi poco conosciuto e poco usato. In Francia viene utilizzato per realizzare la Crème de cassis. Può essere mangiato fresco, ma generalmente viene impiegato per preparare piatti dolci o salati, o più spesso, confetture, gelatine o sciroppi. Incuriosita da questo frutto, io ho realizzato una mousse, abbinata ad una panna cotta, un cremoso e una bellissima frolla viola. Mi é piaciuto il sapore fresco e leggermente pungente del ribes nero. Peccato non utilizzarlo più spesso.

Crostata moderna di albicocche e cioccolato

Crostata moderna di albicocche e cioccolato

Una crostata moderna: una base croccante, una ganache compatta ma morbida e un cremoso di albicocche, che come dice il nome, ha una consistenza cremosa. Per accentuare il sapore di albicocche, delle piccole gelatine….morbide e gustosissime . Quattro preparazioni per una crostata non sono poche, ma si possono preparare i vari step in giorni diversi, e poi il momento in cui vi serve, assemblare la crostata. L’idea nasce da una foto di una monoporzione del maestro del cioccolato Knamm: e se lui ha abbinato il cioccolato alle albicocche……la combinazione non poteva essere che perfetta….. Avete dei dubbi?

white chocolate panna cotta

Panna cotta al cioccolato bianco e frutti rossi

Un’altra monoporzione, un’altra glassa…..ai frutti rossi. Una panna cotta al cioccolato bianco. Una glassa leggera, non coprente come avrei voluto, ma capace di dare un gusto piacevole e un colore delicato. La frolla ai mirtilli rossi ben si accompagna al dolce non eccessivo della panna cotta, dando un po’ di croccantezza e masticazione. Un dolce semplice, ma gustoso…..

Crostatine alle more

Con l’estate i frutti di bosco vivono il loro momento magico, poiché diventano gli ingredienti ideali per crostate e desserts. Ottimi se mangiati freschi e perfetti per confetture e gelatine. Durante una salutare passeggiata estiva nei boschi, mi sono imposta una sosta: non tanto per riposare, quanto per cogliere e gustare le polpose bacche di colore purpureo, che emergevano dai rovi durante il tragitto: le more. Come spesso accade, le cose tanto desiderate sono irraggiungibili e questa regola si è verificata anche nel caso di questi fruttini estivi: le più grosse e succose si trovavano sui rovi più alti……. Ma immaginando già il loro sapore, mi sono spinta oltre il possibile equilibrio e…… sono caduta, in mezzo alle spine, ma, trascinando con me quel ramo pieno di more tanto agognate…….Sono uscita con un po’ di graffi sulle gambe, ma ne è valsa la pena…….e questo è il risultato. Crostatine di more: capaci di suscitare all’istante l’acquolina in bocca. Classiche con la crema pasticcera…… Che ve ne pare?