In principio era il nulla. E questo nulla non era né vuoto né vacuo: esso nominava solo se stesso. E Dio vide che questo era un bene. Per niente al mondo avrebbe creato alcunché. Il nulla non solo gli piaceva, ma addirittura lo appagava totalmente.
Dio aveva gli occhi perennemente aperti e fissi. Se anche gli fossero stati chiusi, nulla sarebbe comunque cambiato. Non c’era niente da vedere e Dio non guardava niente. Era pieno e denso come un uovo sodo, di cui possedeva anche la rotondità e l’immobilità.
Dio era soddisfazione assoluta. Non desiderava niente, non aspettava niente, non percepiva niente, non rifiutava niente e niente lo interessava. La vita era di una pienezza talmente intensa che non era vita. Dio non viveva: esisteva.

tratto da Metafisica dei tubi di Amelie di Amélie Nothomb

Petites quiches Flamande
(per 6 persone)

110 gr. di pasta brisée
5 porri di media grandezza
35 gr. di bacon
15 gr. di burro
1 dl. di panna fresca
1 uovo
timo q.b.
270 gr. di birra scura
sale
pepe
noce moscata
burro e farina per gli stampi

Preparare la pasta brisée (o utilizzare quella già pronta).
Accendere il forno a 190°.
Lavare e pulire i porri, tagliarli a rondelle (solo la parte bianca) e farli dorare a fuoco moderato con il burro. Coprirli a filo con la birra e lasciarli sobbollire 15 minuti circa, o fino a quando saranno morbidi. Una volta cotti, sgocciolare i porri e lasciarli raffreddare. Nel frattempo rivestire con la pasta 6 tartellette di circa 10 cm. di diametro, imburrate e infarinate, e punzecchiarle uniformemente con una forchetta. Disporre i porri sulle tartellette, tagliare il bacon a striscioline sottili e distribuirle sui porri. Frullare l’uovo con la panna, insaporire con sale, pepe, noce
moscata e timo. Versare il composto sui porri, distribuendolo in maniera uniforme. Cuocere le mini quiches nel forno caldo per circa 15-20 minuti. Far riposare 5 minuti prima di servire.

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