In questi giorni sono arrivati neve e freddo anche nella mia città, Milano.

Era da un paio di anni che non vedevo tutto imbiancato per le strade dove passeggio abitualmente.
Anche se conosco bene questi panorami, vederli sotto una fitta coltre bianca, fa assumere loro, un aspetto diverso, quasi sconosciuto.

Il silenzio e il candore che respiro camminando per le vie del mio quartiere mi fanno sentire bene.
Ascolto i rumori attutiti della città mentre guardo bimbi che si ricorrono festosi, incuranti del freddo.
Quando nevica tutto rallenta, diventa più calmo, i panorami tornano umani anche in città, i profumi sanno di freddo e di cibo caldo e ristoratore.
La mia giornata è scivolata serena, tornato a casa sono rimasto con il naso appiccicato alla finestra a vedere cadere il bianco dal cielo mentre cuoceva una zuppa.

Avevo deciso di scaldarmi l’anima con un vero comfortfood, in frigo semplici ingredienti permettono di cucinare quello che volevo. Porri, patate, un po’di brodo e …
Le previsioni dicono che, dalla Siberia, arriverà ancora più freddo nei prossimi giorni con temperature da brivido, molto sotto lo zero.
…a questo punto, forse per scaldarmi cucinerò qualcosa d’altro per la mia anima.

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